Web, AJAX, Adobe Flash e pubblicità!

Da aspirante comunicatore pubblicitario e discreto (secondo qualcuno profondo) conoscitore delle tecnologie web, prima o poi, mi sarebbe capitato di imbattermi nel dilemma: Flash, o non Flash?

Flash è una tecnologia potentissima, e può essere dotato anche di un lato server-side (che può essere anche PHP, ma è disponibile anche un linguaggio proprietario) per la gestione di contenuti dinamici.

Dove è corretto utilizzarlo e dove se ne può (o se ne deve) fare a meno?

E’ questo il punto controverso dove pubblicitari e “tecnologi” puri si scontrano.

Da “tecnologo” (quale presuntuosamente, a torto o a ragione, mi definisco) ed aspirante pubblicitario (studio comuncazione pubblicitaria) mi viene da fare delle considerazioni:

  1. Un sito web è sempre e comunque un finestra informativa tra azienda e mondo. Non è solo questo ma sicuramente è almeno questo.
  2. Un contenuto informativo è sempre e comunque di *natura testuale. Non è solo questo, ma sicuramente è almeno questo.
  3. Ovviamente un contenuto informartivo, in un sito web, è generalmente categorizzato o comunque “strutturato” (è impensabile un sito web senza struttura e con contenuti buttati a casaccio).

Queste tre premesse sono utili ad un analisi dettagliata.

La struttura è determinata da una serie di link studiati in base alla rappresentazione logica dei contenuti.

(La strutturazione di un sito web sembra banale; è invece necessario uno studio attento dei contenuti per poterne determinare una struttura logica – insieme dei link – funzionale, user-friendly e priva di ridondanze.)

I motori di ricerca non leggono i contenuti presenti in un file Flash (ad oggi solo Google riesce a leggere – in percentuali molto basse che dipendono dal grado di complessità dell’appicativo Flash – alcuni contenuti basati su Flash).

Il grado di importanza (ranking) attribuito ad un contenuto da un motore di ricerca dipende, tra l’altro, dal grado di strutturazione dello stesso contenuto: un contenuto che è strutturato ad un livello più basso avrà meno importanza e viceversa (ad esempio la home page ha un’importanza maggiore, le pagine figlie annidate a livelli più bassi e quindi più nascoste, avranno un importanza minore).

Per un motore di ricerca è impossibile determinare la struttura di un sito realizzato in Flash ed è quindi impossibile attribuire una determinata “importanza” ad ogni singolo contenuto.

Il grado di importanza dipende anche dalla struttura dell’URL:

www.bellinux.gov/importante/menoimportante/ancoramenoimportante/.

Un sito web realizzato in Flash non ha una strutturazione ad URL: tutto è concentrato in un unica pagina (si può ovviare a questo svantaggio creando una struttura e gestendo manualmente i contenuti Flash dedicati ad ogni pagina ma si perde la praticità del Flash!)

In conclusione, per “insegnare” ai motori di ricerca la logica interna di un sito web è indispensabile trovare altre soluzioni.

Un vantaggio (che si trasforma in uno svantaggio) di Flash è la praticità. Ma è sempre così?

Spesso mi è capitato di dover intraprendere modifiche relativamente importanti ad un sito web; un implementazione logica corretta mi ha sempre permesso di effettuare le modifiche in tempi brevissimi e nella maggior parte dei casi direttamente online.

Per modificare un sito in Flash è invece necessario editarne il cuore all’interno di Adobe Flash con i svantaggi che ne derivano.

Il vantaggio di una maggiore praticità iniziale si trasforma in uno svantaggio nel momento in cui ho la necessità di effettuare, anche piccole modifiche, al motore di gestione dei contenuti (quando c’è!) interno del sito web.

Un’altro svantaggio di Flash, che potrebbe essere considerato irrilevante (ed in effetti, per un pubblicitario lo sarebbe – per un “tecnologo” no!) è la velocità di esecuzione.

Flash ha però anche molti vantaggi: ha una gestione della grafica completa ed efficientissima e riesce persino a gestire le librerie DirectX e OpenGL per la creazioni di grafica 3D avanzata, persino giochi completi!

E’ in grado di gestire elementi multimediali quali suoni e video in maniera cross-browser (attualmente solo Mozilla consente di visualizzare filmati senza Flash anche se in formati particolari).

Per la gestione del 2D è pratiamente possibile fare tutto con gli strumenti che il browser mette a disposizione (ogni browser, anche internet explorer 6!) ha un motore per il rendering di grafica vettoriale molto avanzato e gestibile tramite JavaScript.

Tuttavia è evidente la praticità d’uso di Flash anche per questa categoria di grafica; la gestione del 2D tramite librerie AJAX (javascript) può divenire davvero molto complessa.

Come fare quindi per ovviare agli svantaggi di Flash e usufruire dei notevoli vantaggi tecnologici che mette a disposizione?

La strada è semplice (e ovvia): utilizzare combinatamente alla tecnologia Flash le tecnologie HTML CSS e AJAX imponendosi di usare Flash solo per contenuti non diversamente gestibili ed in ogni caso non utilizzando mai Flash per la gestione della strutturazione logica (link, menù di scelta e quant’altro) e per la gestione di contenuti testuali.

Le tecnologie di rendering di tutti i browser consentono infatti di combinare le tecnologie in un “corpus” unico perfettamente amalgamato (ad esempio è addirittura possibile gestire le trasparenze tramite Flash avendo come sfondo una pagina HTML gestita dinamicamente tramite AJAX – e quindi in potenziale evoluzione – in maniera del tutto trasparente!)

(Da notare la natura “idiliaca” delle “trasparenze gestite in maniera trasparente”!)

Concludendo penso al mio risibile passato: fino a 2-3 anni fa avevo una sorta di allergia a Flash (lo snobbavo pesantemente), in parte giustificata dal fatto che la consideravo una tecnologia paradossalmente arretrata (Flash di 3-4 anni fa era abbastanza diverso da quello attuale) in quando era possibile realizzare simili effetti tramite HTML CSS e JAVASCRIPT.

Adesso credo che la praticità (che in molti casi è effettiva) che lo strumento offre, in ambito lavorativo, è (ed era) comunque molto elevata e ne giustifica l’uso a patto di rispettare alcune piccole regole guidate dal buon senso: uso, non abuso!

*un contenuto informativo può non essere testuale (ed essere solo visuale) in determinati contesti nel mondo del fashion.