Musica contemporanea a Milano

Concerto di musica contemporanea . Cage a Milano: festival 5 giornate 2012.
John Cage: 4’33”
Un capolavoro: e il merito è di nessuno, per questo lo considero un capolavoro al quadrato.

Satoshi Ohmae: trio festone
Strumenti usati in maniera interessante ma ripetitivo, dopo un po’, molto poco: noia.

Franco Oppo: Fasi B
Come prima.

Fabrizio Casti: Sprawl
I primi 3-4 minuti davvero molto bello…! poi boh, che voleva dire? un bel taglio no?

John Cage: Two, per flauto e pianoforte
Noia: incomprensibile.

John Cage: Variations II
Come prima.

Giorgio Colombo Taccani: Avvoltoi
Molto bello e a tratti emozionante, ma un dopo un po’ ripetitivo.

Pasquale Corrao: Raise Voice
Ancora più bello ed emozionante, ma dopo un po’ ripetitivo come prima.

Maurilio Cacciatore: Impuro minimo
Bello, e neanche troppo ripetitivo, cioè si, ma non troppo.

Ivan Fedele: Allons
Interessante, ma lungo.

Federico Gardella: Hofmannsthal-Mikro-Lieder
Non pervenuto (evitando le ironie: cos’era?)

Ennio Morricone: Rag in frantumi
IL CAPOLAVORO! (bella anche l’interpretazione)

Valerio Sannicandro: Renga
Inutilmente lungo anche se interessante.

Felix Mendelssohn Bartholdy/Alessandro Solbiati: Sonata Felix (su incompiuta)
Rispetto il contesto era un colpo di pistola in testa (cosa ci faceva in mezzo a quei pezzi?).
Isolata dal contesti direi bella (ma non troppo) come sonata: esecutori discutibili (secondo me non l’avevano studiata… sarà stata la terza o quarta lettura: il violino “arrancava” un po’ (forse oso troppo dicendo che stonava) un po’ anche il pianoforte).

John Cage: Notturno
Noia mortale.

Oggi ho imparato due cose.
John Cage è un abile truffatore, a tratti geniale.
Ennio Morricone, versione contemporaneo, è geniale più di quanto lo sia in versione “tradizionale”.

Una considerazione per i contemporanei: allungare i pezzi, se può essere utile al fine di prendere più soldi dalla SIAE, rischia di farli morire; penso tuttavia che sia meglio vivere che fare soldi. A parte le ironie credo che il linguaggio risulti prevalente rispetto la musica (rispetto quel che si vuole dire). Quando la musica fatta con questo linguaggio sarà prevalente (e qualcuno ci riesce) il tutto sarà più interessante.

Ps.: sono impressioni fatte da un perfetto ignorante, e vanno prese come tali.

Ps. 2: potrei aver fatto confusione tra i pezzi più o meno noiosi (non è facile “ricordare” pezzi noiosamente simili).