Delirio di omnigiudizio

Al mondo ci sono persone etimologicamente parlando straordinarie, fuori dall’ordinario, e sono tali perché ti è impossibile non ascoltarle senza emozionarti, perché hanno quella marcia in più, perché ne sanno una più del diavolo, perché hanno qualcosa da dire senza mai essere banali, perché hanno la mente talmente veloce da riuscire a guardare il futuro, prenderlo, e renderlo presente.

Poi ci sono persone poco meno che straordinarie, con le quali condividere ordinariamente la straordinarietà della vita in tutte le sue forme e in tutti i suoi aspetti e che hanno qualcosa da dire, ma soprattutto da dare.

Poi ci sono quelle persone – fortunatamente non poche – che contribuiscono a rendere il mondo migliore sia umanamente e socialmente che tecnicamente.

E poi ci sei tu: che respiri consumando ossigeno che potrebbe essere usato meglio in altro modo, che consumi energia che potrebbe essere impiegata in modo più utile, che ti lavi sprecando acqua, che vai in giro con la tua macchinetta inquinando il mondo… che… che… che, e potrei continuare all’infinito.

Il tuo “essere” è solo colpa tua! Perché esisti?

E’ solo grazie a quelle persone “li sopra” che la mia vita ha un senso; ed è a quelle persone lì sopra che voglio dire: grazie di esistere!

E io? Qual’è il mio ruolo?

Nessuno: sono solo un povero pazzo affetto da delirio di omnigiudizio.