Che scena abominevole!

Suonavo il terzo tempo della settima di Prokofiev quando mi venne in mente una scena, mai vissuta, ma che mi fece stare male.

Di solito queste “visioni” si manifestano nei sogni, o comunque sarebbe più normale nel caso si manifestassero durante un sogno.

Ero a mondello, con una ragazza (che ho identificato in una persona ben precisa che ha fatto parte della mia vita), era un pò goffa e pienotta – realmente non lo è poi così tanto, ma il quel momento mi sembro così – passeggiavamo, io le volevo (e le voglio) un gran bene (anche se concretamente non fa più parte di me).

A un tratto mi vidi in terza persona, lei si deformo un pò diventando più pienotta e più goffa.

E vedevo che era in qualche modo disturbata da alcune entità non ben identificate, come se volessero in qualche modo violentarla platonicamene.

Non immaginai scene di violenza, ma vidi lei, in gran difficoltà, non riusciva a parlare, non riusciva a dir niente: dallo sguardo era profondamente triste.

Quest’abinamento tra sguardo triste, camminata un pò goffa, e corpò un pò basso e pienotto, mi sembro abominevole, raccapricciante: non mi piacque proprio sia esteticamente che interiormente.

Dal mio punto di vista io mi trovai impotente, non riuscivo a far nulla per difenderla da queste entità che la disturbavano maleficamente, non riuscivo a far nulla per renderla più forte, più snella e meno goffa e metterla nelle condizioni di difendersi da sola.

A volte il nostro cervello costruisce realtà strane: spesso è capace di distinguere la realtà vera, da quella immaginata, ma non mi stupirebbe se, in qualche caso, il nostro cervello avesse qualche difficoltà.

Ripensando alla scena la vedo brutta, soprattutto esteticamente, e mi sento triste soprattutto per la mia incapacità manifesta di poter fare qualcosa per aiutare la mia amica.

Un aiuto estetico avrebbe sicuramente migliorato anche l’aspetto interiore.